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	<title>Vivanotte.it - Foto, Notizie, Eventi della Notte a Firenze &#187; CinemaTeatro</title>
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		<title>Le Laudi: eventi febbraio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il teatro le Laudi nasce a Firenze nei primi anni Ottanta. Il teatro è stato ricavato, al termine di complessi lavori di ristrutturazione, da un vecchio locale per lunghi anni adibito a garage per autovetture e poi palestra.&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="justify"><img class="aligncenter  wp-image-26591" title="teatro _le_laudi_firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2012/02/il_dubbio_web.png" alt="teatro _le_laudi_firenze" width="538" height="800" /></p>
<p align="justify"><strong>Il teatro le Laudi nasce a Firenze nei primi anni Ottanta</strong>. Il teatro è stato ricavato, al termine di complessi lavori di ristrutturazione, da un vecchio locale per lunghi anni adibito a garage per autovetture e poi palestra. Dal 1981 al 1983 il complesso dei locali subisce una radicale trasformazione,su progetto dell&#8217;architetto fiorentino <strong>Ferdinando Casprini</strong> commissionato dalla Comunità di San Francesco ed eseguito dalla Impresa Edile Fratelli Bacci di Firenze. Nella sua veste attuale, frutto dell&#8217;aggiornamento avvenuto nel 1994, nonchè di<strong> lavori di rimodernamento avvenuti nell&#8217;anno 2011</strong>, il Teatro è il risultato di un accurato restauro e rinnovamento che lo ha reso maggiormente funzionale.</p>
<p align="justify">Situato in un quartiere residenziale ottocentesco, al confine dei viali di circonvallazione e del centro storico di Firenze, vuole essere un luogo di incontro discussione e riflessione sulle proprie tradizioni, sul proprio ruolo nella città e negli avvenimenti di oggi e di domani.  <strong>Ormai da 28 anni costituisce, ormai, una realtà di primo piano ed un punto di riferimento del panorama teatrale e della cultura di Firenze</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Inaugurato il 4 ottobre del 1983, dal Card. Silvano Piovanelli</strong> e alla presenza delle Autorità cittadine con un applauditissimo concerto del quintetto Polifonico Italiano diretto dal Maestro Clemente Terni, il Teatro Le Laudi eredita, peraltro, le tradizioni teatrali de &#8220;La Stanza delle Laudi&#8221; operante già nel 1956 ed allora noto cenacolo fiorentino. <strong>Il primo spettacolo di prosa realizzato nella Sala è stato &#8220;Capitolo secondo&#8221;</strong> di Neil Simon, con Ivana Monti e Orazio Orlando andato in scena nel mese di novembre 1983.</p>
<p align="justify">Da allora, ed ormai da ben ventotto anni, sul palcoscenico de Le Laudi si sono avvicendati attori ed attrici che hanno fatto la storia del teatro italiano e compagnie teatrali di primissimo livello. Come non ricordare le presenze di <strong>Enrico Maria Salerno</strong>, <strong>Maurizio Micheli</strong>, Valeria Ciangottini, <strong>Paola Pitagora</strong>, <strong>Alfredo Bianchini</strong>, <strong>Gianfranco Sbragia</strong> e Franco di Francescantonio <strong>Bianca Toccafondi</strong> ed <strong>Adriana Asti</strong>. Ed ancora l&#8217;indimenticata <strong>Ileana Ghione</strong>, tanto legata al nostro Teatro, Edi Angelillo e Gennaro Cannavacciuolo, Carlo Simoni, Pina Cei ed Adriana Innocenti, <strong>Lia Tanzi</strong> e Giuseppe Pambieri, <strong>Valeria Valeri</strong>, Nando Gazzolo e Simona Marchini, Alessandra Panelli e Cristina Borgogni, Lino Patruno e Carlo Croccolo. E tanti tanti altri.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Programma teatrale febbraio 2012</strong></p>
<p><strong>La mandragola</strong> (di Niccolò Machiavelli)</p>
<p>Sabato 4 febbraio ore 21.00<br />
Domenica 5 febbraio ore 17.00</p>
<p>con Carlo Martelloni, Marco Castagnoli, Mario Altemura, Fabio Baronti,Silvia Vettori, Marcello Allegrini, Sabrina Tinalli, Natalia Strozzi &#8211; Regia di Giovanni Micoli</p>
<p style="text-align: justify;">Composta nel 1518, “La Mandragola” si propone come indiscusso capolavoro del teatro italiano cinquecentesco. La vicenda, originale rispetto agli schemi del nuovo teatro volgare, si svolge a Firenze dove Callimaco, tornato da Parigi dopo vent’anni di assenza, si invaghisce delle grazie di Madonna Lucrezia, bella sposa dell’anziano uomo di legge Messer Nicia. Deciso a coronare il suo desiderio amoroso, Callimaco si confida con il servo Siro per tracciare una strategia che, arginando l’onestà e la ritrosia della donna, sfrutti a proprio vantaggio la dabbenaggine di Nicia, pronto a tutto pur di avere un erede. A tale scopo, Callimaco decide di guadagnarsi, dietro lauta ricompensa, la collaborazione di Ligurio, parassita cinico ed avido alla cui fede può credere soltanto la stoltezza di Messer Nicia. La commedia si chiude con spirito beffardo e irriverente nei confronti dei valori comuni: il sipario cala sulla celebrazione della rinnovata fecondità di Lucrezia e sulla gioia del vecchio Nicia che, beffa suprema, accoglie in casa propria come “compare” Callimaco, ignorando il rapporto ormai instauratosi tra il giovane e la moglie.</p>
<p><strong>Porta chiusa</strong> (di Jean Paul Sartre)</p>
<p>Sabato 11 febbraio ore 21.00<br />
Domenica 12 febbraio ore 17.00</p>
<p>con Monica Menchi, Marcellina Ruocco, Federica Miniati, Rosario Campisi &#8211; Regia di Monica Menchi</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo scritto da Sartre nel 1944 è ritenuto dalla critica l&#8217;opera più riuscita dell&#8217;autore. Narra la convivenza forzata di Garcin, Inès ed Estelle, introdotti da uno strano e ambiguo valletto in una stanza che si capisce ben presto essere un luogo dell&#8217;inferno. Possono vedere ciò che accade sulla terra ma a poco a poco la connessione col mondo dei vivi si fa sempre più labile fino a sparire. La loro condanna è vivere insieme, essere prigionieri l&#8217;uno della coscienza dell&#8217;altro-da cui la famosa frase&#8221;L&#8217;inferno sono gli altri”. Sartre getta uno sguardo sulla miseria umana, sulle tristi e meschine verità che spesso anche una vita apparentemente perbene nasconde, e ci induce a riflettere sul nostro rapporto con gli altri, sulla nostra sofferenza e volontà di isolamento.</p>
<p><strong>Il dubbio</strong></p>
<p>Venerdì 24 febbraio ore 21.00<br />
Sabato 25 febbraio ore 21.00<br />
Domenica 26 febbraio ore 17.00</p>
<p style="text-align: justify;">New York 1964. In una scuola cattolica di periferia la vita scorre nel rispetto di regole antiche e igorose sotto il rigido controllo di Suor Aloysius quando l’arrivo di padre Flynn, un prete moderno e aperto ai cambiamenti, ne sconvolge gli equilibri. Per fermarlo, gli viene mossa un’accusa infamante che potrebbe addirittura portarlo a rinunciare all’abito talare. In mancanza di prove, il dubbio si insinua, dilaga inarrestabile, mina la sua serenità, costringendolo a combattere per salvare la sua reputazione e la sua dignità. E quando lo spettatore crede finalmente di aver afferrato la verità, un finale inatteso ribalterà tutte le sue convinzioni.Vincitrice del Premio Pulitzer, questa strepitosa commedia ha avuto una versione cinematografica nel 2005 con Meryl Streep nel ruolo di Suor Aloysius, che le è valsa una candidatura all’oscar come migliore attrice protagonista.</p>
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		<title>Il Diavolaccio @ Teatro della Limonaia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 4 e domenica 5 febbraio 2012 presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino a Firenze arriva Marco Parente con lo spettacolo &#8220;IL DIAVOLACCIO, Una Moderna Operina&#8220;. Scampato alle apprensioni del Pa&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-26536" title="il diavolaccio @ teatro la limonaia sesto firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2012/02/430942_295267140531234_100001438509881_852766_1928324769_n.jpg" alt="il diavolaccio @ teatro la limonaia sesto firenze" width="538" height="807" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 4 e domenica 5 febbraio</strong> 2012 presso il <strong>Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino</strong> a Firenze arriva <strong>Marco Parente</strong> con lo spettacolo &#8220;<strong>IL DIAVOLACCIO, Una Moderna Operina</strong>&#8220;. Scampato alle apprensioni del Padre/Madre che non lo lasciavano annegare in una pozzanghera, il diavolaccio di Marco Parente si gioca a testa o croce. Sfortuna vuole che esca (di) testa. E i giochi son fatti… Ma «il gioco è una cosa seria, solo il bambino lo sa» e il diavolaccio di Marco Parente ne farà le spese. Antieroe del manque, dell’atto mancato, dell’inciampo, manifesta la sua natura sfuggente, così come lo spettacolo stesso…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non è teatro, non è pop music, non è performance, eppure/oppure è tutte queste cose insieme, fuse e con/fuse in un solo evento</strong> di sperimentazione stilistica e spettacolare. Stra/lunato, stra/mpalato, stra/nito, il diavolaccio di questa “moderna operina” sfugge alle de/finizioni consuete e precipita nel nostro mondo attraverso lo <strong>show di Marco Parente</strong>: quello che sembra(va) un palco da concerto si rivela una scatola magica, da cui esce la musica, ma anche fiabe russe e un racconto di Kafka lavorati in sequenze narrative e figurazioni sonore, performate dalla danza e raccontate in musica… perché <strong>“Il Diavolaccio” è una performance musicale integrata di danza, figuratività, messinscene e bizzarri personaggi poetici</strong> come l’Omino Patologico &#8211; oggetto/insetto kafkiano a cinque zampe, calzate…</p>
<p><strong>Prezzi &gt;</strong> BIGLIETTI: € 13 intero, € 11 ridotto, € 8 ridotto: under18, over65,€ 4 allievi attività di formazione 4 teatri Progetto 4D &#8211; RIDUZIONI: soci Coop, Arci, Coin, Scuola di Teatro Intercity, Carta Feltrinelli &#8211; prevendite c/o Circuito Box Office -</p>
<p><strong>Info e prenotazioni &gt;</strong> Tel. &amp; fax 055 440852 - dal Lunedì al Venerdì h11-18, il Sabato h16-19, la Domenica lasciando un messaggio in segreteria. E&#8217; possibile prenotare anche via mail a info@teatrodellalimonaia.it</p>
<p><strong>Indirizzo &gt;</strong> Teatro della Limonaia - via Gramsci 426 &#8211; Sesto Fiorentino &#8211; Firenze</p>
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		<title>Glue: programma febbraio</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel palinsesto culturale e di intrattenimento offerto dal GLUE – Alternative Concept Space  su Viale Manfredo Fanti a Firenze per il mese di febbraio 2012 non manca una originalisima sezione dedicata al teatro. Ecco la p&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-26477" title="clash to me glue firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2012/01/clashtome.jpg" alt="clash to me glue firenze" width="538" height="268" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel palinsesto culturale e di intrattenimento offerto dal <strong>GLUE – Alternative Concept Space</strong>  su Viale Manfredo Fanti a Firenze per il mese di <strong>febbraio 2012</strong> non manca una originalisima sezione dedicata al teatro. Ecco la programmazione degli eventi:</p>
<p><strong>mercoledì 8 febbraio</strong><br />
apertura 20.30 | spettacolo ore 21.30<br />
<strong>FUORIGIOCO DI RIENTRO</strong><br />
Di e con: Andrea Mitri</p>
<p style="text-align: justify;">Fuorigioco di rientro è nel gergo calcistico il ricevere palla in posizione regolare, ma provenendo da una situazione di fuorigioco al momento dell’inizio del passaggio. Andrea Mitri, ex calciatore professionista a livello anche di serie B, prova in qualche modo a rientrare in quello che è stato per molto tempo il suo mondo. L’attore, da solo in scena, racconta per passaggi laterali la vita dell’immaginario Mirko Botteghi, calciatore troppo presto frenato dagli infortuni; cercando di regalare allo spettatore una visione dall’interno di un mondo troppo spesso visto dall’esterno in maniera esaltante oppure, viceversa, all’occorrenza denigratoria.</p>
<p><strong>mercoledì 22 febbraio</strong><br />
apertura 20.30 | spettacolo ore 21.30<br />
<strong>LA LEZIONE</strong><br />
di Eugene Ionesco<br />
Compagnia “Il Teatro dell’Inutile”<br />
Regia: Daniele Torrini<br />
Con: Giorgio della Pergola, Luisa di Valvasone, Daria Biagini<br />
Costumi: Cosimo Alcarese<br />
Scenografia: Alessandra Francolini</p>
<p style="text-align: justify;">“Il teatro è rivelazione di cose mostruose&#8221;, così scriveva lo stesso Eugene Ionesco per descrivere il suo Teatro dell&#8217;Assurdo proprio al debutto de &#8220;La Lezione&#8221; nel 1951 a Parigi. Ed è proprio in questo testo, così apparentemente allegro e disinvolto, che si avrà, con un tocco quasi impercettibile, un drastico passaggio dalla comicità e dall&#8217;allegria della prima parte, al dramma del finale. Un testo che lascia il segno. Un senso di angoscia che riecheggia a lungo nel cuore dello spettatore. Angoscia e divertimento. Strana accoppiata certamente, ma è proprio così che lo spettatore lascerà la sala. Con una emozione mista. Proprio come la vita.</p>
<p>MEno clasificabile e quindi ancor più interressante l&#8217;appuntamento di</p>
<p><strong>venerdì 24 febbraio</strong><br />
TEATRO/MUSICA<br />
apertura 21.30 | spettacolo ore 22.00<br />
<strong>CLASH TO ME</strong><br />
<strong></strong>Racconto punk di provincia<br />
di e con Andrea Merendelli<br />
+ <strong>STRA</strong> (Combat Rock Live Band)</p>
<p style="text-align: justify;">CLASH TO ME è un viaggio alle radici musicali e culturali della rivoluzione “punk rock”, vista con gli occhi di giovani sbandati di provincia di fine anni Settanta. CLASH TO ME nasce dall&#8217;amore profondo e viscerale per l&#8217;avventura musicale dei CLASH, &#8220;the only band that matters&#8221;, l&#8217;unica band che conta, come è stata definita dal più grande critico rock di tutti i tempi, Lester Bangs. CLASH TO ME nasce dai ricordi di 25 anni d&#8217;Italia, di Toscana, di provincia minore e marginale che ha segnato (e a volte sfregiato) le nostre vite. Gli sfregi che non si dimenticano sono la morte di Roberto Procelli, un amico. Un giovane toscano d&#8217;Anghiari che lasciò i suoi 20 anni fra le macerie della Stazione di Bologna. Una strage che uccise con lui, altre 84 persone. Era il 2 agosto del 1980. Qualche settimana prima delle 10.25 del 2 agosto 1980, i CLASH suonano a Bologna. Chissà se Roberto avrà visto i CLASH a Bologna, i CLASH dell&#8217;infuocato concerto di Piazza Maggiore. Un mese dopo Roberto sta tornando a casa, forse ha visto quel concerto, ma noi non lo sapremo mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questa domanda, che ci portiamo dietro da 25 anni, dalla morte di Roberto e dalla morte di Joe Strummer, voce dei CLASH e colonna sonora della nostra vita, nasce il racconto punk, visione adulta dei ricordi di giovani sbandati, che vivono nella ridente Toscana e sognano Londra e il degrado urbano. Una storia di giovani autoesclusi, ora maturi e integrati, riassorbiti in questa bella società che, a parole, volevano fottere. Ex giovani punk senza meta, che oggi hanno 40 anni, sono pelati e con la pancia sfatta. Una ex gioventù bruciata che oggi vive una maturità lessata. Andrea Merendelli racconta con rabbia e urgenza, poesia e assenza di ogni retorica da palcoscenico. Da sfondo alla sua storia, la musica suonata dal vivo dagli STRA, una band che non ha mai considerato i CLASH un ex gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il cinema, febbraio 2012 vede la <strong>rassegna cinematografica L’IMBARAZZO DELLA SCELTA</strong>ovvero, nove film sul tema della scelta e sull’importanza di prendere posizione. Il cinema Glue (nella collaudata formula apericena + film) è <strong>tutti i giovedì, dal 26 gennaio al 22 marzo</strong>. Ci sono rassegne che nascono di getto, quelle dove i film che uno sceglie si legano magicamente tra loro al tema proposto con un filo che segue una logica quasi matematica. Ce ne sono altre dove invece è L’IMBARAZZO DELLA SCELTA che pare prenda il sopravvento, ma è proprio questo il punto:  <strong>prendere una posizione diventa fondamentale</strong>. Nove film ci accompagneranno dentro a storie in cui i protagonisti compieranno delle scelte: scelte consapevoli, scelte obbligate, scelte “sbagliate”; scelte di sopravvivenza, quelle di credere in una vita migliore; scelte criminali contrapposte e intrecciate con quelle di seguire la retta via; scelte estreme, scelte coerenti ma all’apparenza stravaganti. Non c’è più tempo per essere indecisi, l’indolenza non è ammessa, prendete posizione, scegliete consapevolmente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Indirizzo &gt;</strong> Glue &#8211; Viale Manfredo Fanti 20 &#8211; Firenze</p>
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		<title>Servo di Scena @ Teatro Dante</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 04:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 13 e sabato 14 gennaio ore 21.00 presso il Teatro Dante di Campi Bisenzio a Firenze arriva lo spettacolo &#8220;SERVO DI SCENA&#8220; di Ronal Harwood, con la traduzione di Masolino D&#8217;Amico. Con Franc&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-25654" title="servo di scena @ teatro dante firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2012/01/branciaroli.jpg" alt="servo di scena @ teatro dante firenze" width="538" height="370" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdì 13 e sabato 14 gennaio</strong> ore 21.00 presso il<strong> Teatro Dante di Campi Bisenzio</strong> a Firenze arriva lo spettacolo &#8220;<strong>SERVO DI SCENA</strong>&#8220; di <strong>Ronal Harwood</strong>, con la traduzione di Masolino D&#8217;Amico. Con <strong>Franco Branciaroli</strong> e con Tommaso Cardarelli accompangati da Lisa Galantini, Melania Giglio, Daniele Griggio, Giorgio Lanza, Valentina Violo per la regia di Franco Branciaroli.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ il 1940, pur devastata dai bombardamenti nazisti, Londra riesce a conservare l’aplomb che l’ha sempre contraddistinta. Servo di scena racconta la storia di una compagnia dell’epoca, eroica e spericolata e del suo vecchio capocomico, un non meglio identificato “Sir” colpito da malore proprio alla vigilia della Prima del Re Lear. Sir sembra sul punto di dare forfait, ma Norman, il suo fedele servo di scena, da perfetto inglese non concepisce che non si possa andare in scena. Sir è messo male: non solo ha dimenticato quasi tutte le battute del testo, ma ha dimenticato perfino quale testo deve essere rappresentato. Dopo numerosi esilaranti contrattempi, Sir si sente di nuovo male e al termine dello spettacolo, sentendo di essere in punto di morte, consegna a Norman la propria autobiografia, una specie di testamento spirituale in cui ringrazia tutti i membri della sua compagnia, tutti tranne uno, il suo servo di scena.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Omaggio all’Inghilterra e a Shakespeare</strong>, Servo di scena è soprattutto un inno al teatro, alla sua capacità di resistere in tempi difficili, alla sua insostituibilità. Nella figura del servo Norman trapela la ragione profonda della sua forza: il teatro è invincibile perché non ha padroni, non cerca ricompense, è invincibile perché la ragione profonda della sua esistenza sta nella sua gratuità.</p>
<p style="text-align: justify;">Parallelamente alla programmazione per adulti, è stata organizzata dal Centro Iniziative Teatrali una rassegna dedicata alle <strong>Fiabe della Buonanotte per i bambini dai 4 ai 10 anni</strong>: mentre i grandi scendono in platea, i piccoli salgono al Salone delle fiabe. Essendo un servizio offerto dal Teatro agli spettatori del sabato sera, è gratuito ed è necessaria la prenotazione.</p>
<p><strong>Info &amp; Biglietti &gt;</strong> <a href="http://www.teatrodante.it/spettacoli/servo-di-scena">http://www.teatrodante.it/spettacoli/servo-di-scena</a></p>
<p><strong>Indirizzo &gt;</strong> Piazza Dante 23 Campi Bisenzio (FI) &#8211; Telefono 055.8940864</p>
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		<title>Il Mondo di OZ @ Teatro Obihall</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 19:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[nel magico mondo di oz]]></category>
		<category><![CDATA[teatro firenze]]></category>
		<category><![CDATA[teatro obihall firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 7 Gennaio 2012 arriva al Teatro Obihall (ex Saschall) di Firenze lo spettacolo &#8220;Nel Magico Mondo di Oz&#8221; a cura della Compagnia delle Formiche.  Nella fattoria Gale, in Kansas, Dorothy finisce sempre col m&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-25492" title="nel magico mondo di oz @ teatro obihall firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2012/01/Homepage_416_home_oz_dicembre_0.jpg" alt="nel magico mondo di oz @ teatro obihall firenze" width="538" height="550" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 7 Gennaio</strong> 2012 arriva al<strong> Teatro Obihall (ex Saschall) di Firenze</strong> lo spettacolo &#8220;<strong>Nel Magico Mondo di Oz</strong>&#8221; a cura della <strong>Compagnia delle Formiche</strong>.  Nella fattoria Gale, in Kansas, <strong>Dorothy</strong> finisce sempre col mettersi nei pasticci insieme al cagnolino Totò. Quando un ciclone trasporta entrambi nella <strong>magica terra di Oz</strong>, Dorothy spera di aver trovato un posto dove non mettersi nei guai, ma sono i guai a trovare lei: la perfida <strong>Strega dell&#8217;Ovest</strong> le darà la caccia con ogni mezzo, pur di riprenderle le magiche scarpette d&#8217;argento. Lungo il sentiero dorato che conduce alla <strong>Città di Smeraldi</strong>, però, Dorothy troverà anche molti amici: uno <strong>Spaventapasseri</strong> senza cervello, un <strong>Uomo di Latta</strong> privo del cuore e un <strong>Leone</strong> codardo in cerca del suo coraggio. Con la guida della buona <strong>Strega del Nord</strong>, la piccola Dorothy scoprirà che per trovare il luogo che ha sempre sognato non è necessario volare oltre le stelle e le nuvole: dopotutto, nessun posto è come casa.</p>
<p><strong>Programma degli spettacoli &gt;</strong></p>
<p>Sabato 7 gennaio<br />
1° spettacolo ore 15.30<br />
2° spettacolo ore 18.00<br />
3° spettacolo ore 21.00</p>
<p><strong>I prezzi &gt;</strong></p>
<p>posti numerati<br />
1° settore 20 € + Prevendita<br />
2° settore 15 € + Prevendita<br />
3° settore 10 € + Prevendita</p>
<p>La prima parte di platea sarà ricoperta di moquette e riservata ai soli bambini di età inferiore ai 4 anni.<br />
per l&#8217;acuisto on line</p>
<p><strong>Info &gt;</strong> <a href="http://www.obihall.it/">http://www.obihall.it</a></p>
<p><strong>Indirtizzo &gt;</strong> Teatro Obihall &#8211;  Via Fabrizio de Andrè angolo L.no Aldo Moro, 3 &#8211; Firenze</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gennaio: in scena al Glue</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[CinemaTeatro]]></category>
		<category><![CDATA[eventi firenze]]></category>
		<category><![CDATA[glue firenze]]></category>
		<category><![CDATA[teatro firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Il GLUE è uno spazio di cultura e di intrattenimento situato all’interno dell’U.S. Affrico, in zona Campo di Marte a Firenze. Il locale è gestito dall’Associazione Culturale GLUE, un collettivo di volontari che mett&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-25488" title="programma gennaio teatro glue firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2012/01/palcoscenico_medium.jpg" alt="programma gennaio teatro glue firenze" width="538" height="359" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> GLUE</strong> è uno <strong>spazio di cultura e di intrattenimento</strong> situato all’interno dell’U.S. Affrico, in zona<strong> Campo di Marte</strong> a <strong>Firenze</strong>. Il locale è gestito dall’<strong>Associazione Culturale GLUE</strong>, un collettivo di volontari che mettono in campo le proprie professionalità, il proprio entusiasmo, le proprie forze e il proprio tempo libero per offrire alla collettività fiorentina una sttruttra in grado di incontrarsi e sperimentare. Una delle “missioni” dell’associazione è quella di offrire al proprio pubblico ed ai propri soci, <strong>spettacoli e cultura secondo modalità di una logica partecipativa e costruttiva</strong>. Il termine GLUE, che in inglese significa colla, vuole indicare l’idea che sta alla base del progetto: quella di “incollare”, unire, far <strong>incontrare e interagire forme più svariate d’arte</strong>: musica, teatro, arti visive (pittura, fotografia, illustrazione, video…), cinema, letteratura…</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IN SCENA A GENNAIO 2012:</strong></p>
<p><strong>BLACK &amp; WHITE</strong><br />
<strong>mercoledì 11 gennaio 2012</strong> – ore 21.30<br />
@ GLUE Alternative Concept Space<br />
viale Manfredo Fanti, 20 – Firenze<br />
Ingresso gratuito con tessera Glue/U.S. Affrico<br />
(modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/ alla voce “tesseramento”)</p>
<p style="text-align: justify;">Compagnia TEATRO A MANOVELLA<br />
Liberamente tratto da “Dialoghi e Monologhi” di Harold Pinter.<br />
In un locale notturno &#8211; il “Black and White”- si incontrano personaggi stralunati, resi simili da un minimo comune denominatore: l’ incomunicabilità. Ora comici, ora amari, sempre vagamente grotteschi, i personaggi si muovono all’ interno del locale, ciascuno con la propria storia. Il sottile umorismo di Pinter (Premio Nobel per la Letteratura nel 2005) viene coniugato con la rinnovata versione di Teatro a Manovella con esplosive trovate umoristiche che rendono lo spettacolo adatto ad un pubblico italiano talvolta poco avvezzo al british humor. Le battute, come lame di coltello, affondano nella mente dello spettatore, rivelando i tanti piccoli e grandi vizi della nostra contemporaneità.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><strong>CAFÈ SANTIAGO</strong><br />
<strong> mercoledì 25 gennaio 2012</strong> – ore 21.30<br />
@ GLUE Alternative Concept Space<br />
viale Manfredo Fanti, 20 – Firenze<br />
Ingresso gratuito con tessera Glue/U.S. Affrico<br />
(modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/ alla voce “tesseramento”)</p>
<p style="text-align: justify;">Compagnia Teatro degli Ignudi<br />
Regia: Riccardo Rombi | Aiuto regia:Ulpia Marcela Popa<br />
Personaggi: Tina: Francesca Beni | L’avventore: Alberto Fonti |Il marinaio: Emanuele Magini | Lolita: Sara Sedici | Iole: Silvia Conti | L’ubriacone: Yuri Boschi | Ester: Chiara Nenciarini | Il fotografo: Henry Bartolini | Cugina: Mariagrazia Pietrarelli | Manuelo: Gaia Nanni<br />
Cafè Santiago de Cuba è, in apparenza, un bar fatiscente e maleodorante di fumo e muffa, un posto poco raccomandabile. Tuttavia questo è il luogo in cui si confrontano e scontrano molte persone. Ciascuno con la propria vita solitaria, consumata, sbagliata, messa continuamente in discussione, ma mai cambiata. A Cafè Santiago vengono raccontate storie, a volte vissute, altre inventate per rifuggire alla mancanza di senso di un inappagante quotidiano. I desideri danzano a ritmo di Tango con amori perduti, sogni di riscatto e sfoghi improvvisi. Una commedia amara e divertente che, dietro alla risata sguaiata, nasconde la profonda rassegnazione di un’umanità derelitta. Cafè Santago de Cuba. Forse García Lorca avrebbe frequentato un bar come questo. Fatto di vite spezzate, prostitute, cartomanti e transessuali. Esistenze al margine, di confine, confinate. Vite che trasudano, di profumi a poco prezzo e umanità. Vite sbagliate per una società in doppiopetto, alle quali, ironia della sorte, occorre accostarsi se si vuole assaporare un briciolo di umanità.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p><strong>GUITTARISMO</strong> [storie di chitarre, sesso e incomprensioni – vol. 1]<br />
<strong>venerdì 27 gennaio 2012</strong> – ore 21.30<br />
@ GLUE Alternative Concept Space<br />
viale Manfredo Fanti, 20 – Firenze<br />
Ingresso gratuito con tessera Glue/U.S. Affrico<br />
(modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/ alla voce “tesseramento”)</p>
<p style="text-align: justify;">Atto unico comico scritto da Alessandro Bini, Bruno Magrini e Daniele Trambusti, con Daniele Trambusti<br />
“Quest’inverno… Alessandro, Bruno e io, ci siamo incontrati diverse volte per lavorare a questo spettacolo. Abbiamo provato, improvvisato, scritto, reimprovvisato, riscritto, riprovato… e quando ci è sembrato finito abbiamo stampato il testo, lo abbiamo letto, ci è piaciuto un casino e quindi… lo abbiamo distrutto! Abbiamo bruciato il copione, cancellato i file, abbiamo lanciato il computer dal Ponte all’Indiano lì all’incrocio del Mugnone con l’Arno. Tutto questo per riuscire a ricreare stasera per voi la freschezza e il divertimento che ci hanno accompagnato nella scrittura.” “La conoscenza non porta a vivere meglio!”, dice il personaggio dello spettacolo. Le sue confessioni tentano di dimostrarci che una volta che conosci te stesso, che conosci i tuoi limiti &#8211; perché conoscere se stesso per lui sono solo limiti &#8211; ti rendi conto che sei un pirla. L’unica cosa che può salvarlo è quel pezzo di legno aggrappato al quale può tenersi a galla nel mare tempestoso della vita e che magari può persino portarlo ad una riva, quale essa sia. Che il pezzo di legno sia una chitarra…?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Indirizzo &gt;</strong> GLUE Alternative Concept Space &#8211; Viale Manfredo Fanti, 20 – Firenze</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.vivanotte.it/2012/01/glue-firenzeprogramma-gennaio/"><strong>&gt; Tutto il programma del Glue di Gennaio 2012</strong></a></p>
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		<title>Mio marito non mi fa mancar niente</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 01:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[CinemaTeatro]]></category>
		<category><![CDATA[glue firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Mio marito non mi fa mancar niente]]></category>
		<category><![CDATA[teatro firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 21 dicembre 2011 ore 21.30 a presso il GLUE Alternative Concept Space di Firenze su Viale Manfredo Fanti in zona Campo di Marte la Compagnia Giardini dell’Arteva presenta &#8220;Mio marito non mi fa mancar niente&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-24947" title="mio marito non mi fa mancar niente @ glue firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2011/12/poster.jpg" alt="mio marito non mi fa mancar niente @ glue firenze" width="538" height="703" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledì 21 dicembre</strong> 2011 ore 21.30 a presso il <strong>GLUE Alternative Concept Space</strong> di Firenze su Viale Manfredo Fanti in zona Campo di Marte la <strong>Compagnia Giardini dell’Arteva</strong> presenta &#8220;<strong>Mio marito non mi fa mancar niente</strong>&#8221; un monologo tragicomico tratto da “Una donna sola” di <strong>Franca Rame</strong>, con <strong>Caterina Boschi</strong> e per la regia di <strong>Marco Lombardi</strong>. La vicenda è quella di una casa popolare, una periferia del Nord Italia, una donna “sola” con due figli, un marito, un cognato, il guardone, il ragazzo, la polizia, il creditore&#8230; interrotta da continui imprevisti, in un ritmo sempre più incalzante e travolgente. Maria, casalinga del Nord, svela alla dirimpettaia tutto il proprio assurdo mondo familiare in un crescendo tragicomico di eventi, fino a decidere – senza rendersene conto – se cambiare rotta o continuare la solita vita (Premio Migliore Interpretazione Femminile 2010 al Concorso Regionale “di Quarconia”). <strong>Ingresso gratuito con tessera</strong> Glue/U.S. Affrico (per il tesseramento &gt; www.gluefirenze.com)</p>
<p><strong>Indirizzo &gt;</strong></p>
<p>GLUE Alternative Concept Space<br />
viale Manfredo Fanti, 20<br />
Firenze</p>
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		<title>Italy, Love It or Leave It</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 14:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[CinemaTeatro]]></category>
		<category><![CDATA[cinema firenze]]></category>
		<category><![CDATA[glue]]></category>
		<category><![CDATA[istituto stensen]]></category>
		<category><![CDATA[italy]]></category>
		<category><![CDATA[love it or leave it]]></category>

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		<description><![CDATA[Italia, amarla o lasciarla? A questo interrogativo, comune alla nuova generazione di precari e non solo, cerca di rispondere il docu-viaggio &#8220;Italy: Love it, or Leave it&#8221; di Gustav Hofer e Luca Ragazzi che sarà p&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-24540" title="italy glue firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2011/12/fronte.jpg" alt="" width="538" height="758" /></p>
<p style="text-align: justify;">Italia, amarla o lasciarla? A questo interrogativo, comune alla nuova generazione di precari e non solo, cerca di rispondere il docu-viaggio &#8220;<strong>Italy: Love it, or Leave it</strong>&#8221; di <strong>Gustav Hofer</strong> e <strong>Luca Ragazzi</strong> che sarà proiettato per la prima volta in Toscana, <strong>venerdì 16 dicembre</strong> a Firenze, in contemporanea allo <strong>Stensen (ore 20.30)</strong> e al <strong>Glue (ore 21.30)</strong>, alla presenza dei registi. La scelta di sdoppiare la proiezione in due locali, differenti per storia e pubblico, ė mirata a coinvolgere trasversalmente tutta la città, a partire dalle generazioni più attratte dalla tentazione di lasciarsi l&#8217; Italia alle spalle: due occasioni di confronto e dibattito con i registi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documentario racconta il nostro Paese attraverso il viaggio di sei mesi dei registi, a bordo di una vecchia Fiat 500, su e giù per lo stivale, per capire se continuare a vivere a Roma o scappare all&#8217;estero: Luca e Gustav, coppia di fatto, hanno assistito di recente all’esodo di molti coetanei, stanchi del costo della vita, del baronato nel mondo accademico, della mancanza di meritocrazia e della poca attenzione ai diritti civili e cercano una risposta per se stessi e il proprio futuro insieme. Un documentario on the road per scoprire cos’è rimasto dell’Italia che all’estero fa tanto sognare, un Paese dal passato tanto celebrato e dal futuro incerto tra storie, aneddoti, personaggi e contraddizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il film, che ha vinto lo scorso settembre il primo premio e il premio del pubblico al Milano Film Festival, è stato presentato nei festival di Zurigo, Rio de Janeiro, Durban, Lipsia, Annecy ed è forte della spinta sempre crescente che il popolo del web gli sta riservando con decine di migliaia di visite alle pagine web dedicate. Dopo l’acclamato “Improvvisamente l’inverno scorso” (Nastro d’Argento 2009, menzione speciale Berlinale 2008, più di 200 festival in tutto il mondo), presentato a Firenze come evento speciale del Florence Queer Festival, Luca e Gustav tornano a raccontare l’Italia di oggi, con sarcasmo e ironia.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento è realizzato con Fondazione Stensen, Glue Alternative Concept Space e la collaborazione di Florence Queer Festival, Mymovies.it e Te La Do io Firenze.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Programma:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ore 20.30</strong> proiezione del film al <strong>Cinema Stensen</strong> (Viale Don Minzoni 25/c) &#8211; a seguire incontro con i registi. Ingresso € 6,00, intero; € 5,00 ridotto studenti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ore 21.30</strong> proiezione del film al <strong>Glue Alternative Concept Space</strong> (Viale Manfredo Fanti 20) &#8211; a seguire incontro con i registi. Ingresso libero con tessera annuale Glue (€ 12,00 da acquistare almeno 24 ore prima) – modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/wordpress/?page_id=89</p>
<p>***</p>
<p><strong>INDIRIZZO:</strong><br />
GLUE – Alternative Concept Space<br />
c/o U.S. Affrico<br />
Viale Manfredo Fanti, 20<br />
Firenze</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paolo Hendel @ Teatro Puccini</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 13:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[CinemaTeatro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[firenze teatro]]></category>
		<category><![CDATA[paolo hendel]]></category>
		<category><![CDATA[teatro puccini]]></category>

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		<description><![CDATA[Un inedito Paolo Hendel, nei panni di un improbabile Molière, accetta l&#8217;invito alla trasmissione televisiva A sua insaputa. Convinto di partecipare ad una serata celebrativa, questo buffo Molière non sa ancora che&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-24269" title="paolo_hendel_puccini_di_firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2011/12/paolo_hendel_2H.jpg" alt="paolo_hendel_puccini_di_firenze" width="538" height="480" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un inedito <strong>Paolo Hendel</strong>, nei panni di un <strong>improbabile Molière</strong>, accetta l&#8217;invito alla trasmissione televisiva <strong>A sua insaputa</strong>. Convinto di partecipare ad una serata celebrativa, questo buffo Molière non sa ancora che quel programma, una specie di Serata d&#8217;Onore surreale che ospita <strong>personaggi illustri del passato e del futuro</strong>, diventerà ben presto un processo alla sua vita, alle sue opere e alle sue idiosincrasie. Una soave e sadica conduttrice chiamerà in causa bizzarri opinionisti e giornalisti con nomi desueti come Argante, Alceste e Tartufo che gli sproloquiano i testi delle sue commedie e gli si rivoltano contro, massacrando le sue opere con interpretazioni pretestuose.</p>
<p style="text-align: justify;">Un processo televisivo al limite del paradossale, condito di finti buoni sentimenti e malcelate ipocrisie, in cui <strong>Molière dovrà difendersi dai personaggi da lui stesso creati</strong> e dalla mefistofelica presentatrice in un tourbillon di equivoci e fraintendimenti comici, per giungere infine all&#8217;amara conclusione che l&#8217;ipocrisia oggi è un vizio di moda, e quando un vizio diventa moda, non è più un vizio, ma una virtù.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>da mercoledì 29 novembre a 4 dicembre </strong><br />
<strong>Agidi presenta: </strong><br />
<strong>Paolo Hendel in</strong><br />
<strong>Molière a sua insaputa</strong><br />
<strong>da Molière</strong><br />
<strong>progetto di Leo Muscato e Paolo Hendel</strong><br />
<strong>drammaturgia e regia di Leo Muscato</strong><br />
<strong>e con Maria Pilar Pèrez Aspa, Laura Pozone e Mauro Parrinello</strong><br />
<strong>scene e costumi di Carla Ricotti</strong><br />
<strong>luci di Alessandro Verazzi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Teatro Puccini &#8211; Via delle Cascine, 41 &#8211; Firenze</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inaugura il Nuovo Teatro dell&#8217;Opera</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 13:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Inaugura il Nuovo Teatro dell'Opera firenze]]></category>
		<category><![CDATA[teatro firenze]]></category>
		<category><![CDATA[zubin mehta]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledi 21 dicembre 2011, con uno straordinario concerto diretto da Zubin Mehta, si inaugurerà il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze: un momento fondamentale nella storia della città ma anche della nostra nazione. La&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-24228" title="nuovo teatro dell'opera di Firenze" src="http://www.vivanotte.it/wp-content/uploads/2011/12/ingressopreview.jpg" alt="nuovo teatro dell'opera di Firenze" width="538" height="336" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledi 21 dicembre</strong> 2011, con uno straordinario concerto diretto da <strong>Zubin Mehta</strong>, si inaugurerà il<strong> Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze</strong>: un momento fondamentale nella storia della città ma anche della nostra nazione. La grande opera progettata dall’<strong>architetto Paolo Desideri</strong> è stata realizzata su mandato della Presidenza del Consiglio dei Ministri con i fondi destinati a celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Firenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 21 al 31 dicembre</strong> il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze si aprirà con <strong>una serie di grandi concerti</strong> che coinvolgeranno alcuni fra i più celebri direttori e solisti del mondo insieme ai complessi artistici del Maggio: oltre a Zubin Mehta, <strong>Stefano</strong> <strong>Bollani</strong>, <strong>Claudio Abbado</strong>, <strong>András Schiff</strong>, <strong>Fabio Luisi</strong>, <strong>Radu Lupu</strong>, <strong>Leonidas Kavakos</strong>, <strong>Patrizia Ciofi</strong>, <strong>Fabio Sartori</strong> e tanti altri. Gli eventi inaugurali culmineranno nella serata di San Silvestro in uno sfavillante concerto diretto da Zubin Mehta dedicato al repertorio operistico italiano: una nuova tradizione che anticiperà di poche ore il saluto al nuovo anno dal Teatro La Fenice di Venezia e dal Musikverein di Vienna. Il programma dei concerti sarà arricchito da un fitta serie di eventi collaterali in cui tutti potranno scoprire uno dei luoghi certamente più affascinanti della Firenze del terzo millennio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ZUBIN MEHTA (BIO)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Artisti straordinari per un evento eccezionale: Zubin Mehta, che ne è il Direttore principale, e l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino prendono possesso della loro nuova “casa” con un <strong>concerto inaugurale nel nome di Ludwig van Beethoven e di Sylvano Bussotti</strong>. Le prime note a risuonare nel Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze saranno quelle, insieme solenni e bene auguranti, dell’<strong>Ouverture <em>Leonore</em> n.3 di Beethoven</strong>, inneggianti alla speranza e alla libertà. Ma il Nuovo Teatro non poteva non ospitare anche una composizione appositamente commissionata per l’occasione dal Teatro a uno dei più illustri musicisti fiorentini dei nostri giorni, Sylvano Bussotti con il suo <strong><em>Gegenliebe</em> per orchestra</strong>. A concludere, la <strong>Nona beethoveniana</strong>, sublime appello alla fratellanza e alla solidarietà umana, perché il Nuovo Teatro possa essere non solo sede di spettacoli memorabili, ma anche e soprattutto fonte di amicizia e di integrazione fra culture diverse.</p>
<p>Ingresso al concerto:<br />
Platea e palchi I ordine €150<br />
Galleria e palchi II ordine €50<br />
in vendita dal 7 dicembre 2011<br />
(prelazione riservata agli abbonati annuali)</p>
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