Le Laudi: eventi febbraio
02.feb.12 | 617 visite

Il teatro le Laudi nasce a Firenze nei primi anni Ottanta. Il teatro è stato ricavato, al termine di complessi lavori di ristrutturazione, da un vecchio locale per lunghi anni adibito a garage per autovetture e poi palestra. Dal 1981 al 1983 il complesso dei locali subisce una radicale trasformazione,su progetto dell’architetto fiorentino Ferdinando Casprini commissionato dalla Comunità di San Francesco ed eseguito dalla Impresa Edile Fratelli Bacci di Firenze. Nella sua veste attuale, frutto dell’aggiornamento avvenuto nel 1994, nonchè di lavori di rimodernamento avvenuti nell’anno 2011, il Teatro è il risultato di un accurato restauro e rinnovamento che lo ha reso maggiormente funzionale.
Situato in un quartiere residenziale ottocentesco, al confine dei viali di circonvallazione e del centro storico di Firenze, vuole essere un luogo di incontro discussione e riflessione sulle proprie tradizioni, sul proprio ruolo nella città e negli avvenimenti di oggi e di domani. Ormai da 28 anni costituisce, ormai, una realtà di primo piano ed un punto di riferimento del panorama teatrale e della cultura di Firenze.
Inaugurato il 4 ottobre del 1983, dal Card. Silvano Piovanelli e alla presenza delle Autorità cittadine con un applauditissimo concerto del quintetto Polifonico Italiano diretto dal Maestro Clemente Terni, il Teatro Le Laudi eredita, peraltro, le tradizioni teatrali de “La Stanza delle Laudi” operante già nel 1956 ed allora noto cenacolo fiorentino. Il primo spettacolo di prosa realizzato nella Sala è stato “Capitolo secondo” di Neil Simon, con Ivana Monti e Orazio Orlando andato in scena nel mese di novembre 1983.
Da allora, ed ormai da ben ventotto anni, sul palcoscenico de Le Laudi si sono avvicendati attori ed attrici che hanno fatto la storia del teatro italiano e compagnie teatrali di primissimo livello. Come non ricordare le presenze di Enrico Maria Salerno, Maurizio Micheli, Valeria Ciangottini, Paola Pitagora, Alfredo Bianchini, Gianfranco Sbragia e Franco di Francescantonio Bianca Toccafondi ed Adriana Asti. Ed ancora l’indimenticata Ileana Ghione, tanto legata al nostro Teatro, Edi Angelillo e Gennaro Cannavacciuolo, Carlo Simoni, Pina Cei ed Adriana Innocenti, Lia Tanzi e Giuseppe Pambieri, Valeria Valeri, Nando Gazzolo e Simona Marchini, Alessandra Panelli e Cristina Borgogni, Lino Patruno e Carlo Croccolo. E tanti tanti altri.
Programma teatrale febbraio 2012
La mandragola (di Niccolò Machiavelli)
Sabato 4 febbraio ore 21.00
Domenica 5 febbraio ore 17.00
con Carlo Martelloni, Marco Castagnoli, Mario Altemura, Fabio Baronti,Silvia Vettori, Marcello Allegrini, Sabrina Tinalli, Natalia Strozzi – Regia di Giovanni Micoli
Composta nel 1518, “La Mandragola” si propone come indiscusso capolavoro del teatro italiano cinquecentesco. La vicenda, originale rispetto agli schemi del nuovo teatro volgare, si svolge a Firenze dove Callimaco, tornato da Parigi dopo vent’anni di assenza, si invaghisce delle grazie di Madonna Lucrezia, bella sposa dell’anziano uomo di legge Messer Nicia. Deciso a coronare il suo desiderio amoroso, Callimaco si confida con il servo Siro per tracciare una strategia che, arginando l’onestà e la ritrosia della donna, sfrutti a proprio vantaggio la dabbenaggine di Nicia, pronto a tutto pur di avere un erede. A tale scopo, Callimaco decide di guadagnarsi, dietro lauta ricompensa, la collaborazione di Ligurio, parassita cinico ed avido alla cui fede può credere soltanto la stoltezza di Messer Nicia. La commedia si chiude con spirito beffardo e irriverente nei confronti dei valori comuni: il sipario cala sulla celebrazione della rinnovata fecondità di Lucrezia e sulla gioia del vecchio Nicia che, beffa suprema, accoglie in casa propria come “compare” Callimaco, ignorando il rapporto ormai instauratosi tra il giovane e la moglie.
Porta chiusa (di Jean Paul Sartre)
Sabato 11 febbraio ore 21.00
Domenica 12 febbraio ore 17.00
con Monica Menchi, Marcellina Ruocco, Federica Miniati, Rosario Campisi – Regia di Monica Menchi
Il testo scritto da Sartre nel 1944 è ritenuto dalla critica l’opera più riuscita dell’autore. Narra la convivenza forzata di Garcin, Inès ed Estelle, introdotti da uno strano e ambiguo valletto in una stanza che si capisce ben presto essere un luogo dell’inferno. Possono vedere ciò che accade sulla terra ma a poco a poco la connessione col mondo dei vivi si fa sempre più labile fino a sparire. La loro condanna è vivere insieme, essere prigionieri l’uno della coscienza dell’altro-da cui la famosa frase”L’inferno sono gli altri”. Sartre getta uno sguardo sulla miseria umana, sulle tristi e meschine verità che spesso anche una vita apparentemente perbene nasconde, e ci induce a riflettere sul nostro rapporto con gli altri, sulla nostra sofferenza e volontà di isolamento.
Il dubbio
Venerdì 24 febbraio ore 21.00
Sabato 25 febbraio ore 21.00
Domenica 26 febbraio ore 17.00
New York 1964. In una scuola cattolica di periferia la vita scorre nel rispetto di regole antiche e igorose sotto il rigido controllo di Suor Aloysius quando l’arrivo di padre Flynn, un prete moderno e aperto ai cambiamenti, ne sconvolge gli equilibri. Per fermarlo, gli viene mossa un’accusa infamante che potrebbe addirittura portarlo a rinunciare all’abito talare. In mancanza di prove, il dubbio si insinua, dilaga inarrestabile, mina la sua serenità, costringendolo a combattere per salvare la sua reputazione e la sua dignità. E quando lo spettatore crede finalmente di aver afferrato la verità, un finale inatteso ribalterà tutte le sue convinzioni.Vincitrice del Premio Pulitzer, questa strepitosa commedia ha avuto una versione cinematografica nel 2005 con Meryl Streep nel ruolo di Suor Aloysius, che le è valsa una candidatura all’oscar come migliore attrice protagonista.





















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