Montecarla Club
10.set.10 | 4.232 visite

Un angolo fuori dal tempo, ritagliato nel cantone di un palazzo antico fra via de’ Bardi e piazza de’ Mozzi. Sta lì il Montecarla. E in quel mondo, definirlo bar o night sarebbe riduttivo, ci entri solo attraverso una porticina stretta. Oltre la soglia, un universo di colori e profumi, dove niente è convenzionale ma nulla è lasciato al caso. La parola d’ordine dell’arredamento è «leopardo».
Tutto ricorda il manto della fiera africana: le tappezzerie, la tinteggiatura delle pareti e l’atmosfera coloniale, a metà strada fra il selvaggio e le raffinatezze anni Trenta. In tutto si riconosce lo stile di Carla Fagnani, nobildonna senese, che non ha certo risparmiato nell’uso di tek (o un legno che lo ricorda molto) per i mobili e in tappezzerie maculate, che sono ovunque. Maculate sono anche le pareti, o almeno quel poco che si vede. Infatti la mano dell’arredatrice pare guidata da una sorta di horror vacui, per cui una serie infinita di oggetti riempiono lo spazio centimetro per centimetro.
Resta solo il posto per gli avventori: tavoli, sedie divani e pure un letto (il letto del vampiro) distribuiti su cinque stanze, incastellate una sopra l’altra. «Un divano qui si trova sempre — sorridere Antonella — e fino a una certa ora si può stare raccolti, quasi protetti da questa atmosfera calda, in compagnia del tuo fidanzato. Anche se qui i ruoli sono tutti sfumati. E nessuno fa domande indiscrete».
Fra un cocktail e l’altro (molti inventati da Carla stessa) anche il ragazzo di Antonella, Riccardo, si scioglie: «Qui dirsi le cose è più facile — confessa mentre se ne sta seduto sotto il ritratto del nonno di Carla, che indossa il mantello dei Cavalieri di Malta — possiamo starcene in disparte oppure nella mischia delle persone che da una certa ora in poi riempiono il locale». Molti i volti noti dello spettacolo che hanno fatto una capatina in questo scorcio esotico. «Aggirarsi per queste stanze ho visto spesso i Litfiba — dice Stefano — ma so che ci vengono anche Leonardo Pieraccioni e Massimo Ceccherini». E talvolta anche un po’ di jet set internazionale ha fatto tappa in via de’ Bardi. (estratto da La Nazione.it, a cura di Michele Ontanetti)
Il Montecarla è il vero kitch club della città, un ex-maison de rendez-vous con interni leopardati e feticci di tutti i tipi: fiori in quantità, tessuti, tavoli ottocenteschi, perle, collane, scrigni segreti, specchi e arredamenti originali degni di una casa d’aste. Si può bere un drink sprofondati in comodi divani circondati da un clima surreale, quasi da sogno a occhi aperti…
Montecarla Club
tessera obbligatoria
Aperto dalle 22.00 alle 6.00
Via de Bardi, 2, Firenze
Tel. 055-2340259



















5 commenti
locale di spacciatori e drogati.
Locale di bucaioli. Botte da orbi ogni sera.
mi pare un commento riduttivo, non facciamo di tutta l’erba un fascio…
complimenti alla nuova gestione per l’impegno nella selezione all’ingresso e alla qualità degli eventi e del programma
bravi!
il locale dopo anni ha ritrovato la strada giusta, ancora un po’ di selezione musicale e all’entrata (certa gente non va bene) e ci siamo finalmente…
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