This is it!
03.nov.09 | 855 visite

E’ sempre Michael Jackson. E non potrebbe essere altrimenti, dato che dal giorno della sua morte il clamore e il dispiacere per la tragica fine non si sono ancora placati. E allora, dopo le commemorazioni e le celebrazioni, largo anche allo sfruttamento e alla commercializzazione del ricordo e dell’immagine dell’icona del Pop.
Nel mese di ottobre infatti sono previste l’uscita del nuovo album e del documentario This is it, dedicato alla vita dell’artista.
L’album è stato anticipato da qualche giorno dal nuovo singolo, omonimo del film – e non poteva essere altrimenti – This is it. Ma è stata subito polemica, così come lo era in ogni occasione in cui compariva il Re del Pop quando era in vita. Il brano infatti era stato scritto a quattro mani da Jakcson e da Paul Anka, ma il cantante canadese non è comparso fra gli autori. A denunciarlo e’ stato lo stesso interprete di Diana. La canzone era stata scritta da lui e da Jackson nel 1983 con il titolo I never heard. ”Michael ha rubato i nastri su cui era incisa I never heard ed ha inciso la sua voce sulla base cambiando il titolo originale con This is it, ha detto Anka, che ha spiegato anche di essere stato prontamente contattato dagli amministratori del patrimonio di Jackson, John Branca e John McClain, che gli hanno assicurato che i proventi derivati dalla vendita del singolo saranno equamente divisi fra lui e gli eredi del re del Pop. ”Hanno capito subito che si trattava di un errore. Si tratta di un mio progetto inciso con la sua voce nel mio studio”, ha detto Paul Anka aggiungendo: ”Avro’ il 50% dei diritti sul progetto perche’ e’ giusto cosi”. Tiriamo tutti un sospiro di sollievo.
Il New York Times, dopo aver ricevuto un comunicato dagli amministratori dei beni di Jackson, ha scritto sul suo sito web che ”This is it e’ stata scritta insieme a Paul Anka” per pianoforte e voce, ma poi e’ stata nuovamente arrangiata ed arricchita dai cori dei fratelli di Jackson.
La canzone I never heard a sua volta sarebbe gia’ stata incisa nel 1991 dalla cantante portoricana Safire. Rob Stringer, presidente della Columbia/Epic che fa parte del gruppo Sony Music, ha detto che era del tutto ignaro della somiglianza di questo pezzo con quello di Safire.
Giusto o non giusto, il pezzo già spopola nelle radio e nelle classifiche di mezzo mondo.
E anche il film promette sfaceli al botteghino. Infatti i biglietti per il documentario dedicato a Michael Jackson This is it continuano ad andare a ruba. Il lungometraggio prende il titolo dalla tournee che il cantante stava preparando prima di morire. Oltre alle immagini catturate durante le prove dei concerti che la popstar avrebbe fatto a Londra ci saranno tre video musicali, compresa una versione alternativa di Thriller, videoclip vincitore di 8 Grammy e facente parte dell’album più venduto nella storia della musica. Dietro la macchina da presa c’è Kenny Ortega, il regista di High School Musical.
La Sony, che ha prodotto la pellicola, ha annunciato che in Italia in sole due settimane si è arrivati a oltre 50.000 richieste di prevendita. Già nei primi due giorni, le vendite avevano superano i 15.000 biglietti. Il primato nelle vendite va al Lazio con oltre 12000 biglietti staccati, seguito dalla Lombardia, Emilia Romagna e Campania.
Sarà nelle sale dal 28 ottobre per due settimane. Andremo a vederlo, magari in 3d. This is it!





















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